10 novembre 2025
Negli ultimi venti anni, lo Studio Legale Bolognesi ha avuto un ruolo determinante nell’affermazione dei principi di diritto che la giurisprudenza italiana ed europea ha progressivamente elaborato in materia di cessione di ramo d’azienda, in particolare nei casi riguardanti il settore delle telecomunicazioni e le operazioni di Telecom Italia S.p.A. e delle società da essa partecipate.
Attraverso una costante attività di patrocinio, lo Studio ha contribuito a delineare i confini applicativi dell’art. 2112 c.c. e della Direttiva 2001/23/CE, chiarendo quando possa effettivamente parlarsi di un trasferimento di “entità economica” dotata di autonoma funzionalità e quando, invece, la cessione sia da ritenersi giuridicamente nulla, con conseguente ripristino dei rapporti di lavoro in capo alla cedente.
Le decisioni più significative:
Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza 31 luglio 2017, n. 19034
Nel noto caso Wind Telecomunicazioni S.p.A. (Call Center di Sesto San Giovanni), la Suprema Corte — con decisione ottenuta con il patrocinio dell’Avv. Bolognesi — ha stabilito che l’attività trasferita non costituiva un’entità economica autonoma, evidenziando come la mancata cessione dei programmi e dei sistemi informatici rendesse impossibile configurare un’autonomia organizzativa e funzionale.
La Corte ha ribadito che la cessione di una struttura creata ad hoc al solo scopo del trasferimento non può integrare un ramo d’azienda ai sensi dell’art. 2112 c.c., in quanto priva di identità funzionale preesistente.
Corte di Appello di Roma, Sezione Lavoro, sentenza n. 2705/2016 (6 luglio 2016)
La Corte ha dichiarato la nullità della cessione dei contratti di lavoro da Telecom Italia S.p.A. a Telecom Italia Information Technology S.r.l. (TI.IT), disponendo il ripristino dei rapporti di lavoro con la cedente.
Una pronuncia fondamentale che ha riaffermato il principio di continuità del rapporto in caso di cessione priva di effettiva autonomia funzionale del ramo trasferito.
Corte di Appello di Bologna, Sezione Lavoro, sentenza n. 757/2016 (22 agosto 2016)
In un caso analogo riguardante la cessione a Hewlett Packard CDS S.r.l., la Corte ha condannato Telecom Italia S.p.A. al ripristino dei rapporti di lavoro illegittimamente ceduti, precisando che eventuali accordi transattivi con la cessionaria non producono effetti liberatori nei confronti della cedente.
Una decisione che ha consolidato un orientamento oggi pienamente recepito dalla giurisprudenza nazionale.
Corte Suprema di Cassazione, Sez. VI Civile – Lavoro, ordinanza n. 11205/2016 (27 giugno 2016)
La Suprema Corte ha dichiarato manifestamente infondato il ricorso di Telecom Italia S.p.A., confermando in via definitiva la nullità della cessione dei contratti di lavoro alla Hewlett Packard CDS S.r.l..
Una tappa decisiva nel percorso di riconoscimento della centralità dei diritti dei lavoratori nei processi di esternalizzazione.
Corte di Giustizia dell’Unione Europea, 6 marzo 2014, causa C-458/12 – Amatori ed altri
Su rinvio pregiudiziale del Tribunale di Trento, la Corte di Giustizia ha affermato che, ai fini dell’applicazione della direttiva 2001/23/CE, l’entità economica trasferita deve godere anteriormente al trasferimento di un’autonomia funzionale sufficiente.
La Corte ha chiarito che l’autonomia dell’entità ceduta non può essere solo potenziale o costruita al momento del trasferimento, ma deve essere preesistente e reale.
Una pronuncia europea di grande rilievo, alla cui genesi lo Studio Legale Bolognesi ha contribuito con la propria attività di difesa e approfondimento tecnico.
Queste decisioni rappresentano le tappe fondamentali di un percorso giurisprudenziale che ha definito, con chiarezza, i limiti e le condizioni della cessione di ramo d’azienda nel settore delle telecomunicazioni e dell’IT.
Un percorso che testimonia la coerenza e la continuità dell’impegno dello Studio Legale Bolognesi nella tutela dei lavoratori e nella costruzione di una giurisprudenza fondata sui principi di effettività e autonomia reale dell’attività trasferita.
La vicenda Telecontact Center S.p.a. - DNA
Nel pieno di questo solco giurisprudenziale si colloca la vicenda odierna della cessione di Telecontact Center S.p.A. da parte di TIM S.p.A. a DNA, che coinvolge circa 1.600 lavoratori a livello nazionale, di cui oltre 300 nella sede di Napoli.
I lavoratori, in stato di agitazione, hanno denunciato la mancanza di garanzie per la tutela occupazionale e la trasparenza dell’operazione.
In un contesto così delicato, i principi elaborati in questi anni dalla giurisprudenza – e in gran parte maturati grazie all’attività difensiva dello Studio Legale Bolognesi – rappresentano un punto di riferimento imprescindibile per la valutazione della legittimità dell’operazione e della reale autonomia funzionale del ramo oggetto di cessione.
Il giorno 13 novembre 2025, alle ore 17.00, l'Avv. Prof. Riccardo Bolognesi svolgerà una riunione informativa, aperta a tutti i lavoratori interessati dall'operazione Telecontact / DNA, accessibile mediante piattaforma Webex ai seguenti recapiti:
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Numero Riunione:
2742 108 2183
Password Riunione:
telecontact