29 marzo 2017
Legittimo il licenziamento per giusta causa intimato per un comportamento non tipizzato dal CCNL
Con la sentenza allegata, la Suprema Corte di Cassazione è intervenuta sul tema della legittimità del licenziamento per giusta causa intimato per comportamenti non tipizzati dal CCNL applicato al rapporto di lavoro.
La Suprema Corte di Cassazione ha osservato che la nozione di giusta causa di recesso trova la sua fonte nell'art. 2119 c.c., quale "causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto" e che, pertanto, il giudice non è vincolato alle tipologie di condotte integranti giusta causa di licenziamento elencate nei contratti collettivi che, diversamente delle sanzioni con effetto conservativo, hanno valenza meramente esemplificativa.
Più precisamente, la Corte di Cassazione ha evidenziato che il giudice di merito, da una parte, può accertare la sussistenza della giusta causa di recesso per un grave inadempimento o comportamento del lavoratore contrario alle norme della comune etica o del comune vivere civile, indipendentemente dall'elencazione delle ipotesi di giusta causa di licenziamento contenuta nel contratto collettivo e alla sola condizione che tale grave inadempimento abbia fatto venire meno il rapporto fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore; dall'altra parte, il giudice può escludere che il comportamento contestato al lavoratore costituisca di fatto una giusta causa, pur essendo qualificato come tale dal contratto collettivo, in considerazione delle circostanze concrete che lo hanno caratterizzato.
Secondo la Suprema Corte, infatti, la disposizione di cui all'art.30, L.183/2010, che impone al giudice di "tenere conto" delle tipizzazioni di giusta causa presenti nei contratti collettivi, deve intendersi nel senso che ben possa il giudice far riferimento ai contratti collettivi e alle valutazioni che le parti sociali compiono in ordine alla valutazione della gravità di determinati comportamenti rispondenti, in linea di principio, a canoni di normalità, senza però rappresentare un vincolo nell'accertamento giudiziale della sussistenza della giusta causa di recesso.
Dott. Giammaria Lattuca