15 novembre 2022
A seguito degli interventi della Corte Costituzionale che, da ultimo con sentenza n. 125 del 19 maggio 2022, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 18, settimo comma, secondo periodo, della legge n. 300 del 1970, come modificato dall'art. 1, comma 42, lettera b), della legge n. 92 del 2012, limitatamente alla parola «manifesta», la Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza n.33341/2022, dell'11 novembre 2022, ha cassato la sentenza della Corte d'Appello di Salerno impugnata, nella parte in cui, pur avendo accertato la violazione dell’obbligo di repechage, ha negato la tutela reintegratoria al lavoratore licenziato per giustificato motivo oggettivo.