Pubblicato il "Jobs act degli autonomi" - Legge n. 81 del 2017

13 giugno 2017

Lavoro autonomo: pubblicato il cosiddetto Jobs Act degli autonomi (l. n. 81 del 2017)

Ieri, 13 giugno 2017, è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale la legge n. 81 del 2017, approvato lo scorso maggio dal Parlamento, contentente Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato. Il testo della legge è disponibile cliccando qui.

Sinteticamente, queste le principali misure.

MATERNITA' E MALATTIA: Gravidanza, malattia e infortunio non comporteranno automaticamente l'estinzione del rapporto, la cui esecuzione, su richiesta della lavoratrice, rimarrà sospesa, senza diritto al corrispettivo, per un periodo non superiore a 150 giorni per anno solare, fatto salvo, però, "il venir meno dell'interesse" del cliente. Per avere l'indennità di maternità non sarà inoltre più obbligatoria l'astensione dal lavoro. I congedi parentali saliranno da 3 a 6 mesi, e saranno fruibili fino a che il bambino (anche adottato, o in affidamento) non compirà 3 anni.

PAGAMENTI TUTELATI: Norme sulle transazioni commerciali già in vigore applicate a professionisti, artigiani e collaboratori coordinati: i compensi per le prestazioni dovranno avvenire entro un termine concordato, ma mai superiore a 60 giorni, e se il termine non è pattuito la scadenza naturale sarà entro 30 giorni dall'emissione della fattura.

PIU' WELFARE DA ENTI DI PREVIDENZA: Le Casse pensionistiche private potranno attivare ulteriori prestazioni sociali, "finanziate da apposita contribuzione", destinate soprattutto ad associati vittime di una "significativa riduzione del reddito per ragioni non dipendenti dalla propria volontà", o con "gravi patologie". Saranno poi deducibili, entro i 10.000 euro all'anno, i costi sostenuti per seguire master o corsi di aggiornamento o per iscriversi a convegni.

DIS-COLL AI RICERCATORI: Dal primo luglio 2017 verrà riconosciuta la Dis-coll (l'indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi introdotta nel 2015 da un decreto attuativo Jobs Act, ndr) ai collaboratori, agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca universitari, a fronte di un incremento dell'aliquota contributiva dello 0,51%.

CENTRI PER L'IMPIEGO: Nei Centri per l'impiego pubblici (Cpi) verrà allestito uno sportello dedicato al lavoro autonomo, per favorire l'incontro fra domanda ed offerta.

LAVORO AGILE REGOLAMENTATO: Si promuove lo 'smart working', inteso come modalità di esecuzione del rapporto subordinato "stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro", e con "il possibile utilizzo di strumenti tecnologici".

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