11 marzo 2020
La Corte di Cassazione, chiamata di recente a pronunciarsi in materia di controlli a distanza sui lavoratori, con la sentenza n. 4871 del 24 febbraio 2020, ha chiarito che la norma di cui al comma 3 dell’art. 4 Legge n. 300/1970, nella sua nuova formulazione, contiene la sola previsione della utilizzabilità delle informazioni raccolte ai sensi dei precedenti commi 1 e 2, per tutti i fini connessi al rapporto di lavoro, “a condizione che sia data al lavoratore adeguata informazione delle modalità d’uso degli strumenti e di effettuazione dei controlli”, senza alcuna distinzione – purché ne sia accertata l’idoneità – tra informative precedenti e posteriori all’entrata in vigore del D.lgs n. 151/2015.