Cosa spetta al lavoratore iscritto alle liste di mobilità?
L'indennità di mobilità' è una procedura di tutela per agevolare la ricollocazione sul mercato del lavoro di tutti i lavoratori licenziati. Risale agli anni Novanta la ristrutturazione legislativa inerente i trattamenti di mobilità collettiva (legge 223/1991 - Norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunità europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro) e mobilità individuale (legge 236/1993 - Interventi urgenti a sostegno dell'occupazione).
Fu proprio la legge 223/1991 ad introdurre il concetto di 'mobilità', intesa come lo status dei lavoratori che, attraverso l'iscrizione a liste di disoccupazione 'privilegiate', possono aspirare ad una ricollocazione facilitata sul mercato del lavoro, anche tenendo conto delle loro particolari capacità e qualifiche professionali.
Il lavoratore che si trova in una situazione di mobilità, ha la possibilità di iscriversi a queste liste ed usufruire per un periodo di tempo determinato di specifiche agevolazioni economiche e professionali. In particolare con la procedura di mobilità il lavoratore che è stato licenziato ha la possibilità di avere, a determinate condizioni, un sostegno economico mensile (indennità) e un' efficace ricollocazione nel mercato del lavoro.
In sostanza la mobilità, consente, in certi casi, il passaggio dei lavoratori licenziati da un'azienda in crisi ad un'altra che invece necessita di manodopera. La procedura di inserimento nelle liste deve essere effettuata direttamente dall'azienda che ha licenziato il lavoratore e la prestazione spetta a quei soggetti che sono stati collocati in mobilità a seguito di:
- Licenziamento per cessazione dell'attività da parte dell'azienda
- Licenziamento per riduzione del personale o trasformazione aziendale
- Esaurimento della cassa integrazione straordinaria
I lavoratori (operai, impiegati e quadri) che devono essere collocati in mobilità, vengono individuati in base a criteri specifici previsti dai contratti collettivi e dagli accordi sindacali. In mancanza di questi, la scelta avviene tenendo conto dei seguenti criteri:
- Carichi di famiglia
- Anzianità
- Esigenze tecnico produttive e organizzative
L'indennità viene riconosciuta per tutto il periodo in cui si rimane iscritti nella lista di mobilità e varia per a seconda dell'età anagrafica. Il lavoratore viene cancellato dalle liste e quindi di conseguenza perde la relativa indennità, nei seguenti casi:
- Assunzione con contratto a tempo indeterminato pieno
- Pensionamento
- Riscossione dell'indennità di mobilità in un'unica soluzione
- Superamento dei periodi previsti dalla legge
- Rifiuto di un'offerta di lavoro professionalmente equivalente o di impiego in opere e servizi di pubblica utilità
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